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Nov 29

Una vogata per Venezia

Mercoledì 19 novembre la nostra classe (3^C) è andata in uscita in barca con la prof.ssa Gigoli e la famosa regatante Gloria Rogliani.

20141119_122726_resizedGloria e altri 3 suoi “colleghi” quando siamo arrivati in campo S.Stae ci hanno diviso in due gruppi: uno da sei e uno da quindici persone, il primo è salito su una gondola leggermente più grande di quelle che oggi si usano qui a Venezia per i giri turistici, mentre il secondo gruppo è salito su una barca veneziana chiamata “batea”.

Durante il percorso ci siamo divertiti molto ed è stato bellissimo perché tutti hanno provato a vogare mentre altri facevano foto a una Venezia che pochi di noi avevano visto prima.20141119_123553_resized ad un certo punto ci siamo fermati sotto un ponte di legno e Gloria ci ha spiegato che ,un tempo, a Venezia il legno arrivava grazie ai fiumi perché i boscaioli tagliavano il legname che serviva e lo facevano arrivare a valle con zattere trasportate dalla corrente dei fiumi. Proseguiamo e arriviamo alla cavana Tintoretto, una cavana stupenda che possiede Gloria.20141119_132235_resized All’interno erano appese tutte le bandiere rosse (1° posto), bianche (2° posto) e verdi (3° posto) che sono il premio di tutte le vittorie di Gloria. Osserrvata la cavana ci mettiamo a tavola…ma non per mangiare! Sul tavolo ci aspettano matita, album da disegno e un piccolo libretto su questa uscita (tutto questo, poi, ce lo potremo tenere) dove dobbiamo rispondere a delle domande su cosa abbiamo visto, sentito e provato; finito ciò Gloria ci mostra un libro su come Venezia è diventata importante nel corso dei secoli: grazie all’allevamento di pesce, in principio (senza questo Venezia non sarebbe potuta sopravvivere), in seguito è diventata una grande potenza marinara e ha costruito grandi palazzi e monumenti. Finita questa spiegazione arriva la pappa! una squisita pasta al pesto per tutti! preso bis, tris e altro ancora c’è una sorpresa: Gloria ha portata un dolce! Questa uscita è stata perfetta per i golosi. Mentre noi ci gustiamo il dolce Carlo, il marito di Gloria ci spiega come è fatta una forcola: “recia”, “naso”, “comio”…tutti nomi presi dal dialetto veneziano e che sono delle parti del corpo, una forcole è una piccola persona! Dopo vari aneddoti su Venezia giunge il momento di andare, salutiamo e ringraziamo Gloria e gli altri e torniamo a casa, dopo una divertente ma soprattutto istruttiva uscita in barca!

Francesco Maggioni 3^C

1 comment

  1. Giornata molto divertente !
    Fortunati voi 😉 🙂

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