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Giu 07

Le trincee di Rovereto

 

 

 

 

 

 

 

 

trinceeNella mattina di giovedì 14 maggio 2015 siamo stati a visitare le trincee. Trincee di linea austriaca, costrutite già nel 1914 in pietra. Perchè così presto? Gli Austriaci, che si aspettavano un tradimento dal governo italiano, provvidero prima che fosse troppo tardi.
Le trincee sono stretti fossati, utilizzati nella Prima Guerra Mondiale, scavati per circa due metri di altezza e altrettanti di larghezza, che si estendono per diversi chilometri lungo il territorio di guerra. Il soldato era protetto dai proiettili molto precisi del nemico, ma erano esposti ad intermperie e a bombardamenti, in condizioni igieniche disastrose e a stretto contatto con il pericolo di morte. Spesso le trincee erano coperte dal filo spinato e avevano fenditure nei muri, dove si appoggiavano fucili e mitragliatrici dell’epoca. Le trincee rendevano anche possibile lo spostamento dei soldati in guerra e lo spazio che le divideva dalla trincea nemica era chiamato “Terra di Nessuno”, dove avvenivano le avanzate per conquistare la trincea avversaria.
Quelle che abbiamo visto noi erano rivolte verso sud, perché il Trentino faceva parte dell’Impero Austro-Ungarico e da lì difendeva il suo territorio.
Ci sono trincee sia di prima che di seconda linea, la differenza consiste nel fatto che nelle prime c’erano apposite postazioni di sparo, mentre nelle seconde no.
Una tipica costruzione delle trincee è un fitto intreccio di tunnel, che servivano a ripararsi, riposarsi o anche semplicemente a spostarsi, senza essere troppo esposti al pericolo.
Tra le varie trincee, nascosto dagli alberi, c’era uno spiazzo con una piattaforma di metallo su cui appoggiavano i cannoni.
Migliaia di persone persero la vita in questi luoghi, combattendo per ideali in cui magari non credevano.
Dopo la visita ci siamo seduti per una pausa-pranzo all’ombra degli alberi,dove abbiamo aspettato la 3C.
Questa visita ci è piaciuta moltissimo perchè non è una cosa che si vede tutti i giorni e, sebbene avessimo studiato le trincee a scuola, pochi di noi avevano realmente idea di come fossero strutturate.
Realizzare poi che in posti come questo la maggior parte dei soldati della Prima Guerra Mondiale morì, è qualcosa di veramenente spaventoso.
E’ stata anche una lunga camminata, in cui ci sedevamo spesso, accompagnati dai commenti della Prof.ssa Filippini che ci ha definito “gioventù stanca”.
Saremo anche una “gioventù stanca” per camminare, ma mai troppo stanca per imparare cose nuove!! 🙂

Annagiulia e Ginevra, 3B

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