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Feb 09

Il profumo dell’avventura

Oggi martedì 20 gennaio la classe 2°C si è diretta al vicino museo di storia naturale per scoprire un po’ di più su cosa vuol dire la parola “avventura”. L’uscita è cominciata con la visita delle sale iniziali del museo dove era esposto l’ouranosaurus, un erbivoro vissuto milioni di anni fa trovato appunto dal veneziano Ligabue.

Ligabue al museo di storia naturale  davanti allo scheletro di un dinosauro.

Ligabue al museo di storia naturale davanti allo scheletro di un dinosauro

Poi nelle successive sale dove era esposto un calco del famosissimo australopitecus Lucy abbiamo cominciato a capire com’è nata l’avventura e la scoperta :dal bisogno di camminare per inseguire il cibo. Proseguedo nelle sale sulle tribù africane si è arrivati a scoprire quanto fosse importante nel rinascimento la scoperta di nuove terre e di quanto potesse donare prestigio a sè e al proprio paese. Infatti l’italiano Miani investì tutti i suoi averi per poter risalire il Nilo (e portò con sè moltissimi reperti che sono ancora oggi esposti nella sala del museo) e De Reali passò parte della sua vita in Africa a uccidere e impagliare moltissimi (e probabilmente anche troppi) animali. Poi attraversando gran parte delle sale si è arrivati a parlare del celebre scienziato (ma pur sempre esploratore) Darwin che solo viaggiando per il mondo potè pensare e provare la teoria dell’evoluzione, per cui è diventato famoso. Dopo di che la guida ci ha portato in una sala in cui c’era l’ambiente di sicuro meno esplorato che ci deve dare ancora moltissime risposte :il mare. Lì la guida ci ha spiegato la principale meta di studio “sottomarino”: i capodogli. Infatti loro lottando spesso con calamari e creature simili hanno spesso sulla pelle i segni di ventose.

lotta fra capodoglio e calamaro gigante

lotta fra capodoglio e calamaro gigante

Per finire ci ha mostrato lo scheletro di un capodoglio…era GIGANTE!!!! Dopo della visita (e ovviamente della merenda) ci siamo diretti al palazzo Mocenigo, cominciando a parlare delle diverse sale esposte. Le prime parlavano un po’ di Venezia come centro commerciale e quindi piena di molti tipi di prodotti, soprattutto prestigiosi, come (al quel tempo) cioccolata,che allora era densa e amara, tè,prestigioso specialmente perchè proveniva da paesi lontani come Cina o Giappone e caffè, scoperto dagli arabi con la tostatura perchè sennò sarbbe inodore e senza gusto. Le sale centrali parlavano di tessuti e vestiti e la guida ci spiegò che il tessuto più prestigioso di tutti era la seta, fatta dal filo di bozzoli di un animale simil farfalla. Le sale finali parlavano di profumi, che a quei tempi si facevano con materiali assurdi come le ghiandole del ventre di un animale: il musco e delle spezie (come pepe e cannella) che si aggiungevano ai cibi per assaporirli o per conservarli. Così è terminata la nostra uscita e siamo ritornati a scuola.

1 comment

  1. elia heinrich

    Queste sì che sono occasioni da non perdere !!!!

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